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Settore Minori

Comunità Educativa per Minori

La Comunità Educativa “Il Sentiero dei Tigli” è situata in zona rurale facilmente accessibile (Loc. Passaggio di Bettona) nel Comune di Bettona, è molto vicina al centro abitato e alle principali infrastrutture: fermate dei mezzi pubblici, scuola primaria e secondaria di primo grado, servizi commerciali, distretto sanitario. La struttura destinata alla Comunità Educativa si trova all’interno di un’unità immobiliare di circa 250 mq terminata di costruire nel febbraio 2012 nel rispetto delle normative vigenti sia in materia sanitaria che di sicurezza sul lavoro. La struttura che si sviluppa interamente al piano terra, rispetta una suddivisione degli spazi pensati in zone adibite alle attività diurne e zone per gli utenti residenziali.

Utilizzo degli Spazi

a) Zone riservate per gli utenti residenziali

  • n. 5 camere da letto (con la possibilità in base all’età e al progetto educativo di una sistemazione in stanza singola e comunque al massimo doppia, in caso di fratelli e sorelle è prevista la possibilità di una camera tripla)
  • Bagno con doccia e servizi sanitari in ogni camera
  • Lavanderia

b) Zone comuni interne

  • Spazio per le attività aggregative e ricreativo – culturali
  • Dispensa
  • Sala da pranzo e soggiorno, con televisione e dvd, divani e poltrone, radio, libri e riviste per gli utenti
  • Servizio igienico
  • Cucina funzionale di tipo familiare

c) Zone comuni esterne

  • Spazio verde da destinare ad attività nel verde, di gioco e ricreative o altro libero uso per il minore
  • Terrazzi

L’immobile è di proprietà de “La Goccia” Società Cooperativa Sociale. La struttura è in relazione con la rete dei Servizi Socio Educativi - Sanitari presenti sul territorio regionale e con Il Dipartimento Giustizia Minorile – Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria.

Gli Obiettivi della Comunità

Gli obiettivi generali definiti dalla comunità si possono così sintetizzare:

  • offrire un ambiente accogliente e protettivo, che consenta al minore di vivere ed esprimere la sua condizione, tutelandolo dal carico di responsabilità e dalle implicazioni dovute a disturbi della dinamica familiare;
  • superare la condizione di difficoltà e di solitudine dei minori ospiti, partendo dalle loro esigenze e dalle loro domande;
  • promuovere l’acquisizione di un’autonomia personale legata agli aspetti quotidiani:
    • ordine e pulizia personale
    • acquisizione di competenze e abilità (nella scuola, nell’avviamento professionale, nelle attività extrascolastiche)
    • espressione di interessi, desideri, attività
  • educare al dialogo e alla riflessione;
  • promuovere la crescita attraverso la costituzione e il progressivo sviluppo di sempre più significative relazioni sociali.

La realizzazione di questi obiettivi generali avviene attraverso la valutazione della scheda di anamnesi e la costruzione del progetto educativo individualizzato (P.E.I.) che individua ulteriori obiettivi specifici partendo dall’osservazione del minore. Nel contesto della comunità, il nostro progetto tiene conto di alcuni punti di riferimento fondamentali:

  • La qualità della relazione globale tra educatore e minore
  • La definizione di percorsi educativi personalizzati (P.E.I.)
  • La necessità di offrire un quadro di normalità avendo cura dei ritmi di vita del minore
  • L’affiancare la famiglia, la scuola e gli altri servizi in un progetto di crescita del minore ospitato
  • La cura della vita quotidiana
  • Favorire, mantenere e sollecitare, laddove possibile, un collegamento con le famiglie d'origine o di destinazione dei minori ospitati.


Equipe Educativa

L’èquipe è formata da:
Un educatore con funzioni di coordinatore e/o referente tecnico con compiti di promozione e di valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle attività, collabora con l’équipe nel progetto educativo individuale, coordina i turni di lavoro del personale, cura le relazioni esterne con gli enti pubblici, con le famiglie e con i fornitori esterni.

Personale Educativo:collabora con l’èquipe nel progetto socio - educativo individuale, affianca l’utente nelle attività di gestione del quotidiano, conduce attività di gruppo e laboratorio, effettua valutazioni ed osservazioni. E’ previsto come da normativa regionale un educatore ogni 4 minori ospiti con qualifiche adeguate e preparazione specifica.

Personale Ausiliario: affianca gli educatori nelle attività di gestione del quotidiano, con particolare attenzione agli aspetti pratici, quali il vestiario o accessori da parte del singolo utente, assicura le funzioni di base, pulizia ed igiene della struttura.

Personale in convenzione: Psicologo, Psicoterapeuta.

Personale Volontario: Personale ad integrazione e supporto e non sostitutive delle superiori figure, riguardo alle attività di socializzazione, animazione, trasporto, formazione e inserimento lavorativo.

Gli Utenti

La comunità educativa “Il Sentiero dei Tigli”, accoglie minori di entrambi i generi di età compresa tra i 6 e i 18 anni sia in regime residenziale che semiresidenziale. La comunità segue un’impostazione flessibile in grado di dare risposte a problemi quali l’accoglienza di gruppi di fratelli e sorelle. E’ organizzata in modo da poter accogliere minori in situazioni di emergenza segnalati dai Servizi Sociali della Zona Sociale 3 (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica) facendo una prima diagnosi del caso e fornendo informazioni minime ai servizi al fine di strutturare un progetto educativo di base. La comunità accoglie anche minori in regime semiresidenziale al fine di garantire un riavvicinamento definitivo nel nucleo familiare d’origine o in tutte quelle situazioni ritenute opportune dai servizi in cui il minore necessità di vivere un percorso di socializzazione e crescita. In casi particolari la Comunità Diurna può fungere da supporto al rientro in famiglia di minori già precedentemente inseriti in Comunità. La comunità in regime semiresidenziale è in grado si ospitare un massimo di 15 minori d’età compresa tra 7 e 15 anni, segnalati dai servizi territoriali. In casi particolari e su richiesta dei servizi coinvolti, può essere preso in esame l’inserimento di minori di età inferiore o superiore. La comunità può accogliere inoltre un massimo di 2 minori soggetti a procedura penale o con problematiche di carattere psicologico inviate dal Ministero di Grazia e Giustizia o dai distretti sanitari territoriali.

Negli inserimenti l’équipe tiene in considerazione l’età e il sesso dell’utenza accolta al fine di operare delle opportune scelte sia sul piano educativo che su quello organizzativo, realizzando il più possibile interventi mirati su determinate problematiche.